errare è umano, perseverare è diabolico!
La più duratura "conseguenza" della Grande Guerra 1945. Al termine della Seconda Guerra Mondiale la Germania e la sua capitale, Berlino, vengono suddivise in 4 aree controllate rispettivamente dall'allora Unione Sovietica, dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e dalla Francia. La suddivisione (sancita dalla conferenza di Yalta) viene fatta in modo che Berlino, malauguratamente, si trovi più o meno al centro della zona tedesca controllata dall'Unione Sovietica. Dal 24 giugno 1948 all'11 maggio 1949 l'URSS decide di bloccare qualunque possibilità di accesso ferroviario e stradale agli "alleati occidentali" (Blocco di Berlino); questi ultimi, quindi, possono raggiungere la città unicamente per via aerea (ponte aereo) per far arrivare ai loro connazionali cibo ed altro tipo di rifornimenti. Complessivamente, verso Berlino vengono effettuati 278.228 voli per quello che a tutt'oggi è considerato il più grande "trasporto umanitario" di tutti i tempi. Nel 1952, si verifica la chiusura del confine tra Germania Ovest (controllata dagli "occidentali") e Germania Est (appannaggio dei "sovietici"): la prima continua regolarmente il suo sviluppo economico mentre la seconda viene come "congelata" nel suo stato, analogamente a quanto avveniva all'interno dell'URSS. La sorte di Berlino segue lo stesso corso: i settori occidentali controllati dagli alleati diventano ben presto più attraenti e confortevoli rispetto agli orientali, dando origine ad una vera e propria "emigrazione" dei suoi abitanti da est a ovest. Volendo porre fine a questo fenomeno, nella notte tra il 12 ed il 13 agosto 1961 i sovietici decidono di erigere un muro per "circondare" la zona ovest di Berlino ed impedirne l'accesso dalla zona est e dall'intera zona da loro controllata (la ex DDR o Germania Est). Berlino - porta di Brandeburgo Inizialmente lo sbarramento è eretto ricorrendo al solo filo spinato, ma già 3 giorni dopo l'inizio della costruzione vengono utilizzati pannelli di cemento prefabbricati che rendono sempre più difficile il loro superamento a chi vuole emigrare all'ovest. Nel 1962 Berlino ovest è circondata da un vero e proprio "muro" (muro di Berlino) lungo complessivamente 155 km che la isola completamente dal resto della Germania orientale. Successivamente viene innalzato un secondo muro (interno alla zona "orientale") per rendere ancor più difficile il superamento: lo spazio tra i 2 muri è sorvegliato a vista dalle milizie sovietiche, le quali hanno l'ordine di sparare su ogni essere in movimento al punto da essere denominato con il macabro appellativo di "striscia della morte". Nel 1965 inizia la costruzione di un terzo muro (destinato in breve a sostituire gli altri 2) in cemento armato e acciaio e la striscia della morte è ulteriormente "rinforzata" da recinzioni, trincee anticarro, oltre 300 altane (torri di guardia), una trentina di bunker ed una strada illuminata lunga 177 km percorsa incessantemente da jeep militari per il pattugliamento. Il 23 agosto 1989 l'Ungheria rimuove le restrizioni al confine con l'Austria e oltre 13000 tedeschi riescono a raggiungere la Germania ovest attraversando quel confine. Come conseguenza di questo fenomeno, il governo della Germania est decide di concedere ai suoi abitanti alcuni permessi per viaggare liberamente in Germania ovest. Il 9 novembre 1989, 28 anni dopo la costruzione del muro, durante una conferenza stampa viene diffusa la notizia che tutti i berlinesi dell'est avrebbero potuto raggiungere Berlino ovest se in possesso di un opportuno permesso, ma non vengono date ulteriori notizie riguardanti la tipologia del permesso stesso e la data di inizio della sua validità. Inevitabile, a questo punto, l'esodo di massa della popolazione che affolla letteralmente i checkpoints chiedendo di raggiungere Berlino ovest. Le guardie, prive di ordini in tal senso, aprono i confini e permettono il passaggio delle persone senza richiedere loro alcun documento di identità. Gli "orientali" vengono accolti con gioia dagli "occidentali", al punto che alcuni bar in prossimità del muro offrono loro gratuitamente birra ed altri generi di consumo alimentando la "festa". Questa data viene successivamente considerata quella ufficiale della "caduta del muro" e della fine del dominio sovietico nell'Europa dell'est. Nel periodo di esistenza del muro complessivamente hanno avuto luogo circa 5000 tentativi di fuga con successo verso l'occidente, mentre un numero di cittadini compreso tra le 190 e le 240 unità non ce l'ha fatta a raggiungere la meta agognata ed è stato ucciso dalle guardie. Molte altre persone, infine, sono state ferite e/o mutilate e ricondotte con la forza nella zona orientale della città. (fonti liberamente tratte da Wikipedia)
All'inzio questo aspetto non crea particolari disagi in quanto ai berlinesi è permesso di circolare liberamente nella propria città; col passare del tempo, però, e con il progressivo sviluppo della Guerra Fredda tra Est e Ovest i rapporti tra le 2 opposte fazioni (mondo "occidentale" e Unione Sovietica) diventano sempre più tesi.

Da Repubblica di oggi:
Gli USA intervengono in Somalia, raid contro Al Qaeda: molti morti.
Qui potete trovare l'articolo in oggetto, non ha molto senso che io lo riporti nelle mie pagine.
A me viene soltanto da dire: anno nuovo, vita vecchia!
E' da un bel po' di tempo che ho in mente di scrivere questo post. Fino ad oggi ho rimandato perchè non volevo "disturbare" eventuali lettori impegnati a vivere "con partecipazione attiva" le recenti festività e, soprattutto, perchè si tratta di un convincimento che si radica sempre più in me da diverso tempo a questa parte (anni, ormai!) che nulla ha a che vedere con i giorni appena trascorsi.
Argomento trattato è lo SCV, ossia lo Stato Civile del Vaticano.
Teoricamente stiamo parlando di questo; in realtà, però, più passa il tempo più ho l'impressione che la storia venga facilmente dimenticata e che gli accordi a suo tempo presi con un altro stato (chiamato ITALIA) non abbiano più alcun valore! Le continue ingerenze da parte del Capo dello SCV (ma non solo le sue...) in questioni ed affari che ben poco lo riguardano, il voler sempre e comunque mantenere una posizione di controllo su tutto e su tutti (è a dir poco sconcertante l'appiattimento/annullamento delle altrui menti cui ricorre sempre più di frequente), l'approfittarsi di quella che potremmo in un certo senso definire "ospitalità" offerta dal suddetto stato (e, soprattutto, delle sovvenzioni che riceve da quest'ultimo!) mi costringono a "rivedere" la geografia!
Sono sempre più convinto, infatti, che come si può vedere dalla cartina lo SCV sia uno stato dalla caratteristica forma "a stivale"; esso confina per la maggior parte con il mare Mediterraneo, a nord-ovest con la Francia, a nord con la Svizzera e l'Austria, a nord-est con la Slovenia... ma non stavamo parlando di uno stato di "appena" 0,44 km2 con meno di 1000 abitanti? A me sembra che i precedenti confini siano quelli dello Stato ITALIA! Mi sbaglierò...
A tutti coloro che ancora fossero increduli, consiglierei di "ripassare" un po' di storia (non occorre andare tanto indietro: basta arrivare al 1974, ad esempio, quando lo Stato ITALIA ha deciso per la legalità dell'aborto, ad esempio, e oggi lo SCV ritorna alla carica cercando di fare tutto il possibile per annullare ciò che è stato stabilito a suo tempo con un legittimo referendum; oppure ai tempi in cui un tale Galileo Galilei fu "condannato" dalla chiesa come eretico soltanto perchè affermava, chissà come mai, che fosse la Terra a ruotare attorno al Sole e non viceversa...) oppure di ricercare interessanti letture come questa.
"Per favore, smettetela di prendermi in giro! Riesco a farlo benissimo da solo! Non mi credete? Verificate voi stessi qui, se volete!".
Purtroppo tutto questo si avvia a diventare la STORIA del domani...
Questo non è un blog politico, non è nelle mie intenzioni che lo sia e lo preciso a chiare lettere, per cui mi dispiacerebbe se qualcuno lo ritenesse tale. La motivazione che mi induce a scrivere questo post è una soltanto: la convinzione che stanotte sia scomparso un personaggio destinato a passare alla storia. Nonostante io odi i francesi per diversi motivi, mi vedo costretto a riportare una frase pronunciata dal presidente Chirac perchè la condivido: "con lui scompare l'uomo coraggioso che ha incarnato per 40 anni la lotta dei palestinesi per i diritti della propria nazione".