errare è umano, perseverare è diabolico!
La mia risposta a questa domanda è SI, senza ombra di dubbio! E non si tratta di una conclusione alla quale sono giunto ora, la penso così ormai da parecchio.
Il presente non vuole essere un post legato alle vicende calcistiche che sono iniziate coinvolgendo i vertici dirigenziali della squadra italiana più blasonata in assoluto e che si stanno pian piano allargando a macchia d'olio un po' a tutte le società di vertice della serie A, se così fosse sarebbe tremendamente in ritardo rispetto agli eventi visto che il tutto va avanti ormai da giorni.
Intendo riferirmi, piuttosto, all'ormai imminente appuntamento calcistico dell'anno, i Campionati Mondiali, evento che come tutti sanno si ripete ogni 4 anni. Ricordo che in passato ne attendevo con ansia l'inizio, cercavo di fare tutto il possibile per seguire le partite in TV, facevo il tifo per la nostra nazionale, mi piaceva veder giocare anche le altre formazioni... il tutto mi permetteva di trascorrere circa un mese "incollato" davanti alla televisione a godermi un po' di sport in santa pace.
Ma adesso? E' ancora possibile rivivere simili momenti senza essere necessariamente costretti a pagare costosi abbonamenti per la pay-tv? E soprattutto: è corretto definire ancora sport lo spettacolo (?) "offerto" dagli attuali giocatori e dai personaggi che ruotano attorno al mondo del pallone, visto che sempre più a farla da padroni sono i soldi e gli interessi più o meno leciti di alcuni che con lo sport hanno ben poco a che fare?
Per la prima volta quest'anno i Mondiali mi lasciano del tutto indifferente, non riesco a "sentirli" così come accadeva fino alla scorsa edizione... stessa reazione che sto avendo da qualche anno a questa parte nei confronti del campionato, durante l'anno. Peccato, perchè a me il calcio piaceva!
Speriamo soltanto che il "fenomeno" si limiti a questo sport e non coinvolga anche altre discipline che, per il momento, ancora sembrano salvarsi...
