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giovedì, 16 febbraio 2006
CROCIFISSO NELLE SCUOLE: FAVOREVOLI O CONTRARI?
Categoria: riflessioni, generale

Ebbene sì, alla fine ho deciso di scrivere qualcosa sull'argomento anche io, visto che il tema sembra diventato particolarmente di attualità in questi giorni. L'ormai "annosa questione" riguarda la presenza o l'assenza del crocifisso sui muri delle aule scolastiche... Lo lasciamo o lo togliamo?
Sembra sia diventata una questione di primaria importanza la cui risoluzione, oltre ad aver coinvolto personaggi di tutti i tipi e livelli (anche chi non ha alcuna voce in capitolo e farebbe molto meglio a starsene per i fatti propri!), è diventata più urgente di tante altre che, probabilmente, meriterebbero più attenzione da parte di tutti.
Personalmente sono contrario alla presenza dell'icona religiosa, non per l'icona in sè ma perchè sono contrario a qualunque oggetto collegabile alla religione al di fuori dei luoghi riservati al culto. La preghiera, i momenti di riflessione spirituale, il "credo" in generale, a mio avviso dovrebbero essere vissuti in completa libertà da chi vuole viverli; al tempo stesso, un qualunque non-credente deve poter essere libero di frequentare "luoghi pubblici" senza subire condizionamenti di alcun tipo... diciamo che si tratta di una forma di libertà e di rispetto, sia nei confronti dei credenti che dei non-credenti.
Per non parlare, poi, del fatto che chiunque crede in una religione diversa da quella cattolica avrebbe tutto il diritto di risentirsi per non essere tenuto in considerazione! Perchè il crocifisso sì e buddha o allah no, ad esempio?
Passo la parola a chiunque voglia dire la sua.

Postato da: abreast alle ore 12:30 | post e commenti | commenti (41)


Commenti
#1   16 Febbraio 2006 - 18:33
 
Beh, come puoi vedere dall'immagine che hai inserito tu stesso, il crocifisso nelle aule si trova sempre molto in alto, praticamente molto vicino al soffitto...Quando si entra in un'aula, la prima cosa che si guarda sono i ragazzi, ci si siede alla cattedra, si scrive sulla lavagna...
Quando ho sentito parlare della controversa questione mi sono chiesta se nella scuola, in cui opero da quando avevo la venerabile età di 23 anni, ci sia effettivamente il crocifisso nelle classi...non ne avevo la minima idea, perciò ho dovuto entrare nelle classi e mettermi di proposito a guardare in su...effettivamente in ogni classe c'è un crocifisso, ma io non lo avevo mai saputo!
Mi chiedo anche se i ragazzi lo abbiano mai visto...può darsi che, quando sono molto annoiati e lasciano vagare lo sguardo, si mettano anche a guardare in alto e lo vedano, non saprei proprio.

D'altra parte, nella nostra scuola, come penso in tutte le altre statali, si insegna la religione cattolica e nessun'altra...chi sceglie di non avvalersi di questo insegnamento, di fatto entra un'ora dopo oppure svolge attività alternative, ma non studia altre religioni, pertanto si può dire che essa sia l'unica religione di cui si parla nel nostro istituto e quindi potrebbe esserci un motivo valido per lasciare questo simbolo, che riguarda l'unica religione insegnata.

Di fatto, la mia collega, che è una persona molto intelligente e di buon senso, non insegna la religione cattolica, ma parla delle caratteristiche di tutte le religioni esistenti da un punto di vista della "conoscenza"..inoltre tratta problematiche sociali come l'amicizia, la crescita, i rapporti interpersonali, la conoscenza di se stesso e, in questo modo, anche chi non intende usufruire dell'insegnamento della religione cattolica rimane in classe lo stesso, come uditore, poichè è interessato alle tematiche trattate.

Penso anche che se andassimo a scuola in altri Paesi e fossimo stranieri, cercheremmo di adeguarci alle usanze e alle tradizioni di quelle popolazioni e io non mi sentirei offesa vedendo un simbolo di Maometto o di Confucio in un luogo frequentato in massima parte da seguaci di quelle religioni.

Credo che i motivi di vera discriminazione siano ben altri e non riguardino tanto degli oggetti simbolici quanto piuttosto i comportamenti delle persone, il rispetto, l'educazione e la volontà di integrazione e di socializzazione.

Riassumendo, per me è abbastanza indifferente che il crocifisso ci sia oppure no: la cosa importante è che i ragazzi e anche gli insegnanti si comportino con buon senso e civiltà, rispettando le diversità e tutte le persone in generale.

Bacio
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#2   16 Febbraio 2006 - 19:09
 
Perchè il Crocifisso si il Buddha o Allah no?
Per un semplice principio di democrazia se vuoi, ma anche per rispetto della tradizione che, volenti o nolenti, appartiene anche ai laici o atei italiani: il principio di reciprocità!Che non sempre accompagna la vita dei cristiani in paesi nei quali la maggioranza dei cittadini appartiene ad un altro culto religioso!
utente anonimo

#3   16 Febbraio 2006 - 21:25
 
sarò breve. non sono cattolica praticante ma non trovo offensivo che ci sia il crocifisso nelle scuole. credo che la gente si debba adeguare ai costumi del posto che la ospita.
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#4   16 Febbraio 2006 - 22:42
 
Mmmm... non so da dove sia partita tutta la questione, non ho seguito molto, ma alla fine credo che tu abbia ragione.. in chiesa , nelle moschee e in tutti i luoghi di culto si prega il Dio che si vuole, negli altri luoghi cerchiamo di vivere tutti nel rispetto reciproco.
A presto,
*Contessina* :)
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#5   17 Febbraio 2006 - 08:02
 
Diciamo che mi associo a quanto hai scritto tu nel post: mi limiterei a tenere il crocifisso nelle scuole cattoliche, gestite da religiosi, dove i genitori sono consapevoli che lì viene insegnata la religione cattolica.

Bruce Lee
utente anonimo

#6   17 Febbraio 2006 - 08:22
 
Bruce: in tutte le scuole italiane si insegna la religione cattolica e i genitori ne sono consapevoli, visto che devono compilare un modulo all'atto dell'iscrizione dichiarando se inendono avvalersene o meno...in ogni caso, se non intendono sceglierla, non possono sicuramente aspettarsi di ottenere insegnamenti su altre religioni
utente anonimo

#7   17 Febbraio 2006 - 08:23
 
ops...quella di prima ero io...sono a scuola e non sono loggata
Kat
utente anonimo

#8   17 Febbraio 2006 - 09:16
 
Idem,
sono contro anch'io, perchè mi sembra tanto un'imposizione.
O mettiamo TUTTE le icone religiose di ogni credo e nulla!

Un bacio grande,
buon week end! :*
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#9   17 Febbraio 2006 - 09:38
 
KAT, ho già espresso la mia opinione nel post quindi non la ripeto. ti dico soltanto che proprio per una questione di "rispetto" certe cose non dovrebbero essere fatte, secondo me!

democrazia, LINEA? vorresti forse dirmi che da oggi in poi chiunque può ritenersi autorizzato ad entrare in una chiesa e attaccare al muro l'immagine di un personaggio politico o, comunque, famoso? mi sembrerebbe uno "scambio alla pari", non credi?
riguardo il confronto con le altre religioni, citandole io non volevo dire che altrove si faccia così: il senso delle mie parole era che così come è "tollerata" la presenza di un'icona cattolica, per par condicio (termine che va così di moda...) dovrebbero trovare posto anche icone di altre religioni rispettando chi crede in esse! per non fare torti a nessuno, quindi, meglio non mettere nulla e rimanere sul "laico", non credi?

nemmeno io lo trovo "offensivo", LADRITTA! non mi sento "insultato" per la sua presenza, quando andavo a scuola c'era e l'ho "sopportato". oggi, però, ritengo non debba più essere così, tutto qui.

CONTESSA, hai colto appieno il "senso" delle mie parole, brava!

non nelle scuole, BRUCE, ma solo ed esclusivamente nei luoghi di culto! io per lo meno la vedo così...

KAT, la risposta che hai dato a BRUCE solleva un'altra questione che, però, andrebbe/andrà trattata in separata sede, non qui: perchè l'alternativa al ricevere l'insegnamento (se sia corretto o meno definirlo tale, poi, è tutto da verificare) della religione cattolica nelle scuole è quella di non ricevere alcun insegnamento religioso?

LUNA, a quanto pare anche tu la pensi come me...
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#10   17 Febbraio 2006 - 12:54
 
Non capisco perchè ci debba essere par condicio: non siamo su uno spazio pubblicitario in TV. Viviamo in un paese che è il risultato di secoli di storia cristiana, dove; che ti piaccia o no, la religione cattolica influisce e ha influito notevolmente. Perchè resettare tutto questo? Perchè livellarsi alla par condicio se la nostra storia è un altra, se la realtà italiana è che siamo un popolo a maggioranza cattolico? Per assurdo, viso che dobbiamo rispettare tutti i credi allora perchè non stiamo a casa il venerd? Così i mussulmani sono contenti. E anche il sabato, per non fare torto agli abrei? La domenica è fesitivo per tradizione cristiana, vogliamo metterci a discutere anche su quello per la par condicio?
Un'amica ebrea mi raccontava che in Israele gli ebrei ortodossi il sabato non accendono neanche la luce perchè Dio ha comandato che si deve riposare. Lì si, considerato lo "status" di Gerusalemme, città Santa per le 3 religioni in questione, si potrebbe parlare di par condicio, ma ovviamente nessuno si azzarda a proporla visti i problemi nterreligiosi che già ci sono e che vengono combattuti a suon di fucili e tregue armate. Vogliamo lo stesso anche qui?
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#11   17 Febbraio 2006 - 13:24
 
LINEA, il mio discorso riguarda i luoghi pubblici e la par condicio è legata non agli altri popoli "all'estero" (fuori dell'italia, cioè!) ma ai figli degli immigrati, ad esempio. non i clandestini, ovviamente, che si meriterebbero solo di essere espulsi quanto prima con un bel calcio nel sedere e "rispediti al mittente", quanto a quelli regolarmente muniti di permesso di soggiorno, magari nati in italia e liberi di professare qualunque culto, visto che fino a prova contraria qui in italia c'è LIBERTA' DI CULTO!
perchè a scuola io devo poter vedere solo il crocifisso? perchè devo frequentare l'ora di religione cristiana e, qualora non voglia farlo, non mi viene data la possibilità di frequentare l'ora di un'altra religione ma solo un'ora sostitutiva?
è questo che non mi sta bene, capisci?
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#12   17 Febbraio 2006 - 14:27
 
Non credere che io non abbia capito e che non possa condividere il significato del tuo pensiero e del tuo post.
Capisco benissimo che, in un contesto non religioso quale è la scuola, il crocifisso starebbe meglio fuori, tantopiù che ormai le aule sono popolate da molti extracomunitari che professano altre religioni.

Giusta anche la tua obiezione sul fatto che chi non sceglie l’insegnamento della religione cattolica dovrebbe poter usufruire di un’ora alternativa relativa alla sua religione. Ci sono delle leggi però che disciplinano tali ordinamenti e non si possono cambiare in un giorno. Di fatto, non potendo cambiare le leggi, esistono gli insegnanti di religione dotati di intelligenza e buon senso che non insegnano affatto ciò che si pensa, ma piuttosto fanno un discorso molto allargato toccando tutte le caratteristiche delle religioni, della loro storia e delle loro esigenze, tanto che nella nostra scuola, pur frequentata da alunni africani e asiatici, soltanto un ragazzo ( italiano e ateo) entra in classe un’ora dopo, mentre tutti gli altri, come già ho detto, rimangono in classe come uditori poiché non si sentono affatto esclusi dagli argomenti trattati.

Secondo una sentenza, pur effettivamente discutibile, del Consiglio di Stato, il crocifisso e' atto ad esprimere, in chiave simbolica ma in modo adeguato, l' origine religiosa dei valori di tolleranza, di rispetto reciproco, di valorizzazione della persona, di affermazione dei suoi diritti, di riguardo alla sua liberta' di autonomia della sua coscienza morale nei confronti dell'autorita', di solidarieta' umana, di rifiuto di ogni discriminazione, che connotano la civiltà 'italiana.

Insomma, il crocifisso nelle aule scolastiche non puo' essere considerato un “suppellettile, oggetto di arredo”, ne' un “oggetto di culto”; ma è un simbolo idoneo ad esprimere l' elevato fondamento dei valori civili sopra richiamati, che sono poi i valori che delineano la laicità nell'attuale ordinamento dello Stato'.

Per risolvere l’annosa questione si potrebbe, secondo me, lasciare il libero arbitrio alle singole scuole di decidere sul da farsi, in modo che, in base all’utenza, si possa vedere quale sia la soluzione migliore.
Per quanto mi riguarda, come ho detto, non mi ero nemmeno accorta che nella mia scuola ci fosse il crocifisso fino a poco tempo fa…i problemi da affrontare quotidianamente con i ragazzi e le famiglie sono sempre tanti e belli grossi e già non facciamo altro che passare da una riunione all’altra per cercare di barcamenarci tra mille difficoltà, pertanto, pensare di trascorrere ore per decidere cosa fare di un simbolo francamente mi sembra proprio esagerato.
Comunque sì, il tuo principio è sicuramente corretto e ha una sua logica e fondamento…peccato che la politica italiana sia molto più complicata nelle sue elucubrazioni mentali e legislative.
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#13   17 Febbraio 2006 - 14:56
 
diciamo che comprendo il tuo modo di vedere la cosa,anche se,così come tu parli del crocifisso e di Buddha o Allah, mi viene anche da dire che nelle scuole italiane si insegna solo la religione cristiana e nessuna altra, quindi forse andrebbe rivisto un pò tutto, però penso che ci siano delle questioni un "tantino" più importanti,dopo tutto il crocifisso per i cristiano è un simbolo importante, per i non credenti potrebbe semplicemente essere un oggetto e basta, direi di non farla più lunga di così, ma in italia piace a tutti nascondersi dietro a cosa di "importanza nazionale" come questa, pur di non vederne delle altre.....a buon intenditor.....
Nica
utente anonimo

#14   17 Febbraio 2006 - 20:22
 
Senti, lavorando nella scuola la mia opinione è questa: smettiamo di farci distrarre da questioni di poco interesse ed occupiamoci invece di scalzare chi, della scuola, lascerà in vita solo un crocefisso appeso all'unica parete. La stanno "smontando" un pezzo alla volta e noi tutti lì a guardare il crocifisso sì o no.
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#15   17 Febbraio 2006 - 23:14
 
CINNAMOMUM:
è appunto quello che penso anch'io!
tutto sta andando a rotoli e presto di concreto ci resterà solo il crocifisso appeso alla parete! Noi siamo sommersi dalla burocrazia e non sappiamo più da quale parte girarci...sembra che ormai interessi solo più quello!
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#16   18 Febbraio 2006 - 06:13
 
KAT, ma quale "libero arbitrio" lasciato alle scuole? si tratta di una questione di principio, non di un qualcosa di simile alla gestione delle aule e/o delle sale dell'istituto (che, in quanto tale, variano da istituto a istituto)! ancora una volta la legge è uguale per tutti, o per lo meno dovrebbe esserlo!

NICA, vedo che hai colto 2 aspetti del mio discorso, complimenti! il primo è quello relativo a quale "sia" l'insegnamento e a quale a mio avviso "dovrebbe essere", il secondo alla scala di priorità e di importanza con cui vengono gestite le cose... ma questo è un altro discorso e, ahinoi, purtroppo cosa nota!

VERA, anche a te dico la stessa cosa che ho scritto sopra a NICA: sono d'accordissimo sul fatto che si da molta più importanza a stupidaggini e si trascurano cose serie che meriterebbero molta più attenzione, ma questo è un male endemico del nostro paese che, come tale, purtroppo non riguarda soltanto il mondo della scuola!
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#17   18 Febbraio 2006 - 11:12
 
Beh, dal momento che ci possono essere classi composte interamente da ragazzi che professano la religione cattolica ed altre in cui possono coesistere etnie e religioni diverse, si potrebbe lasciarlo nelle prime ed evitare di metterlo nelle seconde, in modo da non offendere la suscettibilità di nessuno...ovviamente la mia è solo un'idea di compromesso, niente di particolare...questo perchè da noi mai nessuno è venuto a lamentarsi del crocifisso, ma del comportamento discriminante di certi insegnanti invece sì!
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#18   19 Febbraio 2006 - 10:42
 
A mio parere deve rimanere. Sempre stato lì, perchè ripensamenti?

Chi ha altra religione si adegua.
E' una questione di principio.

Altrove io mi adeguerei, non farei scattare un problema su un oggetto simbolico in un terreno che non mi appartiene.
Bacio
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#19   20 Febbraio 2006 - 09:29
 
KAT, il tuo pensiero mi è chiaro.

MISIOLINA, grazie per il tuo "contributo" che, seppure in antitesi con la mia posizione, ovviamente è ben accetto. non credo sia un discorso di "adeguamento" quanto, piuttosto, una forma di "rispetto" come ho scritto in uno dei miei precedenti controcommenti.
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#20   20 Febbraio 2006 - 14:01
 
Il crocifisso nelle aule....
Una volta una ragazza brasiliana cercò di spiegarmi, nel suo italo-portoghese un po' stravolto, per quale motivo noi italiani siamo indietro rispetto a tutte le altre nazioni europee globalizzate e capitalistiche. Diceva che avevamo il Vaticano troppo vicino a noi, e che su ogni nostro gesto avvertivamo la presenza del Papa incombente.
Non posso darle torto. Personalmente sono cresciuta in una famiglia cattolica, ho ricevuto un'educazione cattolica per cui ogni mio gesto era sottomesso ad un superiore terrore divino che contrastava tutte le mie azioni. Ed il Vaticano c'era davvero nella mia vita.
Ma noi italiani non abbiamo ancora imparato cosa sia la divisione fra il potere temporale e quello spirituale, la stessa lezione che Dante, nel XIII secolo, cercava di rendere con il De vulgari eloquentia , ipotizzando un mondo nel quale Chiesa ed Impero potessero procedere come due entità separate con dei compiti diversi.
Il crocifisso nelle aule scolastiche è uno dei modi con i quali la Chiesa subentra in posti che non le competono, inficiando delle realtà che, negli ultimi anni, stanno assumendo una portata sempre più multietnica e multiculturale.
Perchè, se viaggiassi nel mondo arabo dovrebbero costringermi ad indossare il burka? E perchè un ragazzo induista, buddista o musulmano dovrebbe essere sottoposto al cattolicesimo? Il rispetto della cultura sta in questo, sta anche in questo.

Albasemiotica
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#21   20 Febbraio 2006 - 14:30
 
ahaahah! Hai paura che scriva ancora qualche papiro eh? Sei terrorizzato, poverino...
Ma logorroica sono e logorroica rimango eheheeh!

Se vogliamo proprio cercare di essere logici, il crocifisso, come ogni altro simbolo religioso, dovrebbe stare solo nei luoghi di culto e non dappertutto...nemmeno nelle case private, tanto per dirne una...però, a questo punto, nemmeno l'insegnamento della religione cattolica dovrebbe starci...ci sono già gli oratori e le parrocchie preposte ad educare i ragazzi in tal senso...perchè insegnare la religione anche nelle scuole, soprattutto quelle statali che sono laiche?

Ma ecco che qui subentra il Consiglio di Stato dicendo che il crocifisso non ha valore di simbolo religioso, ma di "oggetto" atto a ricordare "i valori civili"...
e quindi siamo di nuovo punto e a capo...
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#22   20 Febbraio 2006 - 16:12
 
ALBA, sono d'accordo con te, al 100%!!!
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#23   20 Febbraio 2006 - 20:37
 
sono sincera, sono contraria per principio. Pur essendo credente, penso che lo stato debba rimanere LAICO nei suoi fondamenti rispettanto la libertà di scelta di coloro che nn vogliono uniformarsi a dettami che nn considerano giusti (leggi l'aborto, il divorzio e via dicendo, tutte cose enormemente influenzato dallo spirito religioso che impera in Italia).

Poi dimentichiamo anche un altro punto fondamentale: con l'accordo tra Craxi e la Santa Sede del 1984 (ma nn vorrei sbagliarmi sulla data) l'insegnamento della religione nella scuole nn è più quello della religione cattolica, ma quello delle religioni (al plurale), non per niente venivano scelti per insegnarla (per la prima volta negli anni '80 ci rendiamo conto???) anche i laici. La contraddizione esistente (che i docenti anche laici erano scelti dai vescovi) è stata finalmente annullata l'anno scorso con il concorso a cattedra e la conseguente immissione in ruolo per i docenti di religione che quindi dipendono anche giuridicamente dallo Stato. Nn dimentichiamoci che succedevano cose scandalose, tipo che un separato aveva il veto per insegnare religione come se fosse una persona priva di valori o amorale... ci rendiamo conto???

Infine, questa situazione offende e nn rispetta coloro che professano un credo diverso dal nostro... cosa che attesta un atteggiamento di totale chiusura e per giunta anacronistico...

Oltretutto coloro che nn si avvalgono dell'insegnamento della religione sono costretti a restare in classe e comunque a sorbirsi la lezione (mica sta sempre alle prime o alle ultime ore che possono o entrare o uscire prima), perchè le scuole nn organizzano delle attività suppletive proprio per loro... ancora un'ulteriore mancanza di rispetto...

Passiamoci una mano sulla coscienza (ora ci vuole) e chiediamoci dove vogliamo che vada a finire la libertà di religione stabilita anche dalla nostra Carta Costituzionale.

Maluna
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#24   20 Febbraio 2006 - 20:43
 
Errata corrige: Dante espone la teoria dei due soli nella Monarchia ...scusate la gaffe!!
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#25   21 Febbraio 2006 - 05:44
 
complimenti, MALUNA, credo anche il tuo contributo alla questione sia davvero prezioso!

ALBA, ma così "mi perdi punti"... :-)
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#26   21 Febbraio 2006 - 09:52
 
A mio parere non dovrebbe turbare più di tanto l'esposizione del crocifisso, fa parte della cultura del luogo. Se fossimo in altri paesi accetteremmo altri simboli da loro esposti. E' difficile fare paragoni con altri stati che hanno una tradizione laica molto radicata e quindi ben diversa dalla nostra.
Buona giornata.Ciao!
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#27   21 Febbraio 2006 - 19:49
 
Abreast, il mio post reti e libertà era dedicato a mio figlio, che ha ricominciato lo sport della sua vita dopo aver creduto di averlo perso per sempre. E' stato un momento bellissimo ed emozionante quando è tornato in campo. Tutto qui. Non mi sento ingabbiata da nulla.
Vera
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#28   22 Febbraio 2006 - 09:32
 
la mia intenzione non era quella di fare paragoni con altre culture e/o altri paesi, CERCACOCCOLE!

non potevo saperlo, VERA! ora è tutto chiaro!
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#29   22 Febbraio 2006 - 10:56
 
Come sai, il mio parere (personalissimo) è che il crocifisso non dovrebbe proprio esserci. Non dovrebbe esserci nessun simbolo di nessuna religione, per l'esattezza. A mio parere nelle scuole pubbliche non dovrebbe esistere neanche l'ora di religione (ci sono i catechismi, per chi è interessato). Oltretutto, attualmente l'ora di religione non ha alternative, almeno nelle due scuole de miei figli: chi non fa religione resta nel corridoio con i bidelli, ragion per cui tutti fanno religione, anche una bambina induista e un bambino musulmano.
Dato che il Consiglio d Stato ha stabilito che il crocifisso non è un oggetto di culto ma che paradssalmente rappresenta la laicità dello stato, lasciamolo dov'è, tanto più che nessuno di faceva caso, prima delle polemiche.
Resta il fatto che secondo me il modello francese è il più logico e il più democratico: niente religione nelle pubbliche istituzioni, punto e basta. Fermo restando che ognuno può professare la sua religione negli appositi luoghi di culto o in casa sua.
Ma capisco che in Italia sia difficile che venga accettata l'idea che ci sono molti più atei di quanti se ne possano immaginare.
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#30   22 Febbraio 2006 - 14:10
 
manchi da un pò.
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#31   23 Febbraio 2006 - 05:57
 
VITAROSA, ci credi se ti dico che la "musa ispiratrice" di questo post sei stata proprio tu? capisco benissimo la tua posizione e, come puoi leggere anche dai commenti da me lasciati in precedenza, la condivido in pieno! purtroppo, però, come affermi anche tu qui da noi è molto difficile accettare l'idea che ci sia un gran numero di "non-cattolici" (siano essi non credenti o credenti in religioni diverse)...

lo so, LADRITTA, e la ragione è più d'una. converrai con me, però, che "manco" solo in quanto non scrivo un nuovo post! sai bene che comunque "ci sono", no?
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#32   23 Febbraio 2006 - 07:47
 
Ha ragione VITAROSA quando ricorda che nessuno prima ci faceva caso. Evidentemente è scattato qualcosa nella testa della gente, e questo qualcosa è il fondamentalismo che, generando da una parte, va a scatenare gli altri fondamentalismi.
Io sono per una legge che vieti il crocefisso da tutti gli esercizi pubblici, ma è anche vero (da storico dell'arte) che un simbolo talvolta smette di diventare significato e diventa storia, arredo consolidato, qualcosa che comunque fa parte della storia di un luogo. Un po' come le parti aggiunte di restauro in una scultura antica. Che si fa, le levi e la porti all'originale? Non si usa, poichè ogni segno che ha vissuto quella scultura fa parte della storia vissuta da quella scultura nei secoli, così come poi, nella sua versione finale, è arirvata a noi. In questi casi, si cerca di non aggiungere altri restauri arbitrari, di pulire e consevare così com'è. Ecco quindi che non dovremmo aggiungere altri simboli a quelli già esistenti.. etc.

Qundi, solo se smettessimo di guardare a queste cose nel loro valore simbolico, si tornerebbe ai tempi in cui nessuno ci faceva caso, e si viveva molto meglio.
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#33   23 Febbraio 2006 - 11:51
 
MISSY, se non ci fosse non se ne parlerebbe, questo è sicuro, però... il punto sul quale intendevo porre l'attenzione io con questo post era il superamento dei limiti da parte di chi se ne dovrebbe rimanere al suo posto, capisci?
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#34   23 Febbraio 2006 - 18:10
 
e certo che capisco, certo...
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#35   24 Febbraio 2006 - 11:02
 
Ho sempre pensato che la Fede e nel cuore di ognuno e non serve un simbolo per dimostrarlo.

Credo, inoltre, nel rispetto di ogni religione e quindi non mi sembra di così fondamentale importanza esporre il Crocifisso.

Sono, altresì, convinta che se Gesù Cristo scendesse dalla Croce prenderebbe a calci tutti quelli che stanno usando il suo simbolo per fomentare uno scontro, che è inconcepibile.

Un abbraccio e Buona giornata

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#36   24 Febbraio 2006 - 12:12
 
LAURA, come al solito le tue sono parole molto sagge...
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#37   25 Febbraio 2006 - 20:08
 
Come perdo punti? Una semplice svista...anche se l'Alighieri non si tocca...

Albasemiotica
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#38   26 Febbraio 2006 - 07:06
 
se lo dici tu, ALBA... :-)
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#39   26 Febbraio 2006 - 12:05
 
Buona Domenica:))))
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#40   26 Febbraio 2006 - 16:28
 
Qui speravo in un aggiornamento.
Le tue visite sono amiche.
Presenti.
Sincere.

Grazie. e
Buon pomeriggio.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Misiolina

#41   27 Febbraio 2006 - 06:57
 
a te posso augurare soltanto buona settimana, LAURA, visto che ormai è già lunedì...

parli di "aggiornamento", MISIOLINA... anche se troverai qualcosa di nuovo la prossima volta che entrerai qui, sappi che non è così facile come sembra, purtroppo! grazie per le tue belle parole, mi ha fatto davvero piacere riceverle!
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