errare è umano, perseverare è diabolico!
Proprio così! Un post dedicato a me stesso... perchè, cosa c'è di male? Dopo aver scritto post "leggeri", di attualità, di sport, di musica, dedicati ad altri, non vedo perchè in questo che è il mio spazio io non possa scrivere qualcosa dedicato a me. Non a parole, però: CON I FATTI!!! Loro sanno benissimo chi è Abreast. Sanno benissimo che: non ho bisogno di ricevere n-mila commenti per sentirmi importante, è una cosa alla quale non ho mai dato nè darò mai importanza; non invento stratagemmi di qualunque tipo per aumentare l'audience del mio blog; non vado in giro a destra ed a sinistra ad elemosinare affetto e comprensione; non vado ricercando non si sa bene chi e non si sa bene cosa in giro per il mondo "trattenendo" accanto a me qualcuno ed abbandonando in men che non si dica qualcun altro (evidentemente perchè non ritenuto degno/meritevole della compagnia) e, cosa più importante di tutte, se anche ciò avviene non è mai senza una precisa motivazione; non metto in piedi alcun "cartello", ossia non agisco di nascosto perchè non voglio che determinate persone vengano a conoscenza di ciò che faccio; non dispenso inviti il giorno X all'ora Y per poi ritrattarli all'ora Y+15', con motivazioni che non stanno nè in cielo nè in terra, e soprattutto non scrivo post celebrativi dell'evento cui fa riferimento l'invito con semplicità e naturalezza facendo finta che non sia accaduto nulla di strano e/o di particolare. Tutto questo fa sì che io sia ritenuto "affidabile". Per alcuni questo aspetto non ha alcuna importanza, per me invece ne ha tanta, mi rende immensamente felice e mi induce ad andare avanti per la mia strada così come ho sempre fatto, se non in compagnia di chiunque quantomeno assieme a chi mi apprezza e mi stima e che ringrazio di vero cuore.
A dire il vero il titolo del post è fuorviante, nel senso che non si tratta di un'autocelebrazione nè, tantomeno, di un'autoesaltazione (lascio ad altri molto più bravi di me la scrittura di post del genere, nel web ce ne sono a migliaia di persone che non fanno altro!), quanto piuttosto di una sorta di denuncia di uno stato di cose che ha ormai raggiunto (e superato) qualunque limite umanamente comprensibile ed accettabile di sopportazione.
Scrivo in queste pagine da più di 3 anni (in realtà gli anni da blogger sono 4, ma poco importa) e in questo periodo ho avuto modo di divertirmi e di scambiare opinioni sugli argomenti più disparati con tantissime persone; alcune sono transitate qui solo occasionalmente, altre continuano a farlo sporadicamente, altre ancora mi leggono con regolarità.
Analogo discorso vale per i commenti: ci sono i commentatori one-time, i casually ed i fans, come credo in tutti i blog. Quello che più conta, però, è che questo potente strumento tra le altre cose mi ha dato modo di conoscere alcuni blogger (non moltissimi) che considero VERI AMICI e che mi considerano alla stessa maniera.
