errare è umano, perseverare è diabolico!
Inizio questo nuovo post ringraziando chiunque sia intervenuto a commentare il precedente per aver fatto sì che il dibattito relativo al tema trattato si articolasse in modo corretto e rispettoso degli altri partecipanti, cosa che sfortunatamente non si verifica sempre nei blog...
Argomento di questo post, invece, è l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di quello che è stato denominato "Pacchetto Bersani", ovverossia un insieme di norme mirate a tutelare i consumatori. Chi volesse saperne di più può andare a leggere questo articolo, io mi limito a riportare di seguito le misure a mio avviso più importanti seguite da un mio commento personale:
1. Telefoni cellulari: vietata l'applicazione di costi fissi e contributi per la ricarica di carte prepagate. Abolita la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del credito acquistato.
Ormai è cosa nota che un'elevatissima percentuale di italiani possiede il cellulare (in molti casi anche più d'uno, a dire il vero!) e che la quasi totalità di essi utilizza le schede prepagate... perchè ad ogni ricarica siamo costretti a sborsare una "tassa" nota come costo di ricarica non allo stato ma al nostro operatore? Non è sufficiente per loro l'elevato guadagno dovuto al traffico telefonico? E ancora: per quale ragione dovrei essere costretto a "consumare" il mio credito entro un tempo stabilito (di solito un anno dall'ultima operazione di ricarica) pena l'invalidazione definitiva ed irrevocabile della mia SIM e, per di più, al cambio del mio numero telefonico nel momento in cui acquisto una nuova SIM? Il decreto approvato mira ad abolire entrambi questi SOPRUSI.
2. Benzina: obbligo per i gestori di fornire informazioni agli automobilisti per favorire concorrenza e trasparenza sui prezzi dei carburanti su strade e autostrade.
Anche in questo caso, sono pochi coloro che non possiedono un mezzo di trasporto privato e... si sa, gli autoveicoli per camminare necessitano di carburante, quindi tutti sono tenuti prima o poi a fare rifornimento presso una pompa di servizio. Perchè dobbiamo sottostare ai prezzi "imposti" dai gestori senza poter dire la nostra? In altri paesi europei la benzina costa molto meno (anche se, va detto, in quei casi l'accisa, la tassa dello stato sui carburanti, è di gran lunga inferiore!) e il mercato è libero e trasparente per il consumatore, è il caso che lo diventi anche in Italia!
3. Scadenza alimenti: la data di scadenza e del termine minimo di conservazione devono figurare sulle confezioni dei prodotti in modo visibile, leggibile ed indelebile.
Tutti mangiamo (chi più, chi meno...) e, per farlo, tutti (o quasi) siamo costretti ad andare a fare la spesa. Perchè "farci fregare" da supermercati o negozi alimentari in generale con merce scaduta, in non perfetto stato di conservazione o, peggio ancora, avariata correndo il rischio di star male o di avvelenarci? In questo caso la misura adottata ovviamente non può evitare che la merce in vendita sia sempre e comunque fresca, per una cosa del genere occorrerebbe infatti un controllo "capillare" di tutti gli esercizi commerciali il che è praticamente impossibile, però mira comunque a tutelare il consumatore imponendo ai produttori di indicare chiaramente le caratteristiche degli alimenti e la loro data di scadenza all'esterno della confezione.
4. Libero recesso contratti TV, telefonia e internet: il nuovo decreto stabilisce la libertà di "recedere o trasferire" senza "vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche o spese non giustificate da costi degli operatori" i contratti stipulati per adesione con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione. Gli attuali contratti dovranno pertanto tenerne conto ed essere adeguati entro 60 giorni.
Anche in questo caso, in molti si hanno vissuto la "spiacevole esperienza" del cambio di gestore telefonico per la propria abitazione o per l'allacciamento ad internet... se i gestori sono velocissimi nel proporre offerte di qualunque tipo allo scopo di "accaparrarsi" nuovi clienti, non lo sono affatto quando qualcuno vuole abbandonarli a favore della concorrenza. Perchè devo necessariamente attendere un anno per poter cambiare gestore se l'attuale non mi soddisfa per il servizio offerto o semplicemente se ne ho voglia? E soprattutto: perchè qualora io non dica nulla il contratto viene "tacitamente" rinnovato in automatico per un altro anno? Il decreto mira ad abolire questi "inutili" tempi di attesa, ancora una volta tutelando il consumatore.
Una precisazione: questo non vuole assolutamente essere un post "politico", ossia non mira ad elogiare un personaggio piuttosto che un altro o un particolare partito. Come il titolo stesso recita, mi sembra che contrariamente al passato stavolta si sia fatto davvero qualcosa a favore dei consumatori (che, lo ricordo, sono la maggioranza degli italiani indipendentemente dalla colorazione politica!)... che sia la volta buona?
