errare è umano, perseverare è diabolico!
Altra valle (val Gardena), altro giro, altro premio!!! Per non parlare, poi, degli altrettanto "mitici" bombolone alla crema e strudel che è possibile degustare presso il fornaio di Selva... ma vi consiglio vivamente di toccarli con mano (anzi: con le vostre papille gustative!), è molto meglio!
Sapete com'è, mi trovo da queste parti, la "mitica" Saslong certo non poteva mancare all'appello, quindi la meta del mio tour oggi sarà lei... chi vorrà mi troverà qui, o sulla sinistra dell'impianto (pista rossa) o sulla destra (pista nera)!
Oggi, se riesco, vorrei arrivare qui (ovviamente con gli sci ai piedi): Per chi non conoscesse il luogo, trattasi della celeberrima pista della Gran Risa, in Alta Badia, teatro di annuali battaglie nella coppa del mondo di sci alpino.
Ancora una volta non posso fare a meno di riportare su queste mie pagine lo stralcio di un articolo letto poco fa su Repubblica, visto che riguarda ancora una volta il "pupazzo nazionale". L'articolo in questione è relativo al viaggio che avrebbe intrapreso ieri per andare negli States a curarsi, anche se non si sa bene cosa. L'articolo dice:
"Un viaggio comunque avvolto dal mistero. Nessuno sa esattamente quale problema fisico debba risolvere e in quale centro sanitario si sottoporrà a intervento. L'ipotesi più accreditata è che si tratti di un disturbo cardiaco e che la scelta sia ricaduta su una struttura d'eccellenza negli Stati Uniti, dove, dopo gli accertamenti, Berlusconi potrebbe farsi impiantare un pacemaker. Il Cavaliere avrebbe anche chiesto un consiglio a Bush.
Un fatto è certo: il leader di Forza Italia ha voluto mantenere il più stretto riserbo sul suo viaggio. Ha fatto capire di non volere l'intralcio né dei curiosi né dei cronisti e di non fidarsi troppo dei nostri medici. "In Italia - ha spiegato - vogliono tutti operarmi ma credo che sia solo per il nome, per aggiungere un paziente illustre alla storia dell'ospedale".".
In cosa consiste la barzelletta? Non certo nel male (reale o presunto) che ha colpito il pupazzo, per quanto io non lo sopporti non sono così cattivo da augurare il male al prossimo, ma nella frase pubblicitaria che ha pronunciato quale spiegazione del suo viaggio. Lui un "paziente illustre"? Ma dai! E poi: è mai possibile che TUTTI I MEDICI D'ITALIA vogliano operarlo solo per poter annoverare il suo nome nella storia della struttura ospedaliera presso cui lavorano o nella loro personale carriera?
Ormai è assodato: l'istinto di protagonismo se l'è bell'e fagocitato, ecco ciò che lo attanaglia da sempre!
Dopo un paio di post che oserei definire "seri" relativamente ai quali ringrazio tutti i partecipanti per il loro contributo, direi sia arrivato il momento di scrivere qualcosa che di serio ha soltanto la realtà volutamente "celata" nel titolo del post (sapete com'è... la "censura", l'"educazione", il "bon ton"...). Sto parlando dell'incessante martirio cui sono sottoposti gli italiani da una decina di giorni da parte della coppia scoppiata (in tutti i sensi!) Boldi-De Sica con la promozione dei loro film (???) di Natale. Non so se anche voi avete avuto la mia stessa impressione, ma sembra di vivere qualcosa di molto simile alla propaganda elettorale: i loro volti si trovano praticamente dappertutto (giornali, cartelloni pubblicitari, televisione, radio) e gli spot che reclamizzano i loro prodotti (credo sia un termine più appropriato del precedente) ci manca poco che compaiano come suoneria per qualche cellulare, o forse sono arrivati anche lì.
E poi si parla di "rivalutazione del cinema italiano"... com'è possibile che film che vengono definiti "ben fatti" o "meritevoli" da parte dei critici e degli affezionati del genere (cosa che io non sono e non ne ho mai fatto mistero) si può dire non ricevano praticamente alcuna pubblicità mentre "Olè" e "Vacanze a New York" spadroneggiano ovunque?
Non so se qualcuno lo ha sospettato, ma io non sono MAI andato nè andrò MAI a vedere un film del genere...
Su "suggerimento" di SUMMERDREAM e come continuazione del post precedente, rivolgo a voi tutti una domanda visto che la "su citata" immagino intendesse rivolgerla un po' a tutti... Secondo voi, "la rete rende più liberi di essere se stessi o più abili nel recitare?".