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mercoledì, 25 ottobre 2006
INTERNET, QUESTO (S)CONOSCIUTO
Categoria: riflessioni

Prendo spunto da un commento di Loreanne al mio precedente post per affrontare l'argomento legato ad internet e, per estensione, ai computer, all'informatica ed alla tecnologia in generale.
Sicuramente al mondo ci sono persone "volenterose" come il nonnetto che ho citato io nel mio post o i diversamente abili (non vedenti) che, nonostante la loro menomazione, comunque fanno di tutto per apprendere l'uso del computer. So bene che, a prima vista, uno strumento del genere può incutere una sorta di "timore reverenziale", soprattutto a chi non ha mai avuto occasione di avvicinarsi ad esso, nè per lavoro nè per hobby nè per pura e semplice curiosità. Ciò che probabilmente sfugge ai più, però, è il fatto che il livello d'uso dello stesso è mutevole così come i risultati che è possibile ottenere: la semplice utilizzazione di programmi "ad hoc" per soddisfare le proprie esigenze (utente), il cercare di personalizzare gli ambienti di lavoro più diffusi (utente avanzato) nel tentativo di risolvere piccoli problemi della vita quotidiana, il comprendere ed eventualmente scrivere righe di codice per realizzare propri applicativi (programmatore), il ricorso ad internet per ricerche, consultazione di posta elettronica, approfondimenti culturali (web-surfer), lavoro e tanto altro.
Quello che sorprende in assoluto è il fatto che in tutti questi casi la fa da padrone il desiderio di conoscenza tipico dell'essere umano e la voglia di progredire e migliorarsi (e qui "scatta automaticamente" una affettuosa tirata di orecchie al suddetto per la sua pigrizia...). Come ogni medaglia che si rispetti, però, anche questa ha il suo rovescio, rovescio che possiamo trovare ad esempio in un personaggio (ahinoi!) di fama mondiale: il presidente degli USA George Bush! E' di oggi la
notizia (pag. 7) che il n° 1 americano sia un vero e proprio "analfabeta informatico", tanto da non sapere cosa siano una e-mail e Google...

Postato da: abreast alle ore 09:29 | post e commenti | commenti (47)

mercoledì, 11 ottobre 2006
PROPRIO COME DA NOI
Categoria: riflessioni, curiosita, interrogativi

Riporto un articolo che ho letto poco fa su Repubblica online, articolo che mi ha fatto (e mi fa tuttora) riflettere sulla differenza di atteggiamento esistente tra noi e gli abitanti di altre nazioni:

A 91 anni prende la laurea in legge
"L'ostacolo più difficile? Usare internet"

SYDNEY - "Il tempo è essenziale". Così il nonno australiano che a 91 anni ha preso la laurea in legge spiega perché ha completato il corso di studi con più di un anno di anticipo. Il nonno-dottore si chiama Allan Stewart e si è laureato alla University of New England a Armidale, in Nuovo Galles del sud.

"Si dice spesso che il tempo è essenziale. Ho pensato che se avessi fatto durare più a lungo il mio corso di studi, avrei potuto non farcela. L'ostacolo più difficile è stato imparare ad usare internet. In materia di computer ero un totale analfabeta. E' stata un'area in cui ho dovuto imparare tutto da solo. In principio vi erano degli ostacoli, ma sono riuscito a destreggiarmi.
La maggior parte del lavoro era on line e naturalmente tutte le prove scritte dovevano essere eseguite su computer e le dovevo inviare ai docenti per posta elettronica".


Pensate che qualcuno qui da noi sia disposto/disponibile a fare una cosa del genere? Secondo me la risposta è "assolutamente no!". Qualcuno è in grado di smentirmi?

Postato da: abreast alle ore 14:26 | post e commenti | commenti (29)

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