errare è umano, perseverare è diabolico!
La mia risposta a questa domanda è SI, senza ombra di dubbio! E non si tratta di una conclusione alla quale sono giunto ora, la penso così ormai da parecchio.
Il presente non vuole essere un post legato alle vicende calcistiche che sono iniziate coinvolgendo i vertici dirigenziali della squadra italiana più blasonata in assoluto e che si stanno pian piano allargando a macchia d'olio un po' a tutte le società di vertice della serie A, se così fosse sarebbe tremendamente in ritardo rispetto agli eventi visto che il tutto va avanti ormai da giorni.
Intendo riferirmi, piuttosto, all'ormai imminente appuntamento calcistico dell'anno, i Campionati Mondiali, evento che come tutti sanno si ripete ogni 4 anni. Ricordo che in passato ne attendevo con ansia l'inizio, cercavo di fare tutto il possibile per seguire le partite in TV, facevo il tifo per la nostra nazionale, mi piaceva veder giocare anche le altre formazioni... il tutto mi permetteva di trascorrere circa un mese "incollato" davanti alla televisione a godermi un po' di sport in santa pace.
Ma adesso? E' ancora possibile rivivere simili momenti senza essere necessariamente costretti a pagare costosi abbonamenti per la pay-tv? E soprattutto: è corretto definire ancora sport lo spettacolo (?) "offerto" dagli attuali giocatori e dai personaggi che ruotano attorno al mondo del pallone, visto che sempre più a farla da padroni sono i soldi e gli interessi più o meno leciti di alcuni che con lo sport hanno ben poco a che fare?
Per la prima volta quest'anno i Mondiali mi lasciano del tutto indifferente, non riesco a "sentirli" così come accadeva fino alla scorsa edizione... stessa reazione che sto avendo da qualche anno a questa parte nei confronti del campionato, durante l'anno. Peccato, perchè a me il calcio piaceva!
Speriamo soltanto che il "fenomeno" si limiti a questo sport e non coinvolga anche altre discipline che, per il momento, ancora sembrano salvarsi...
Oggi un post "leggero" nei contenuti ma sicuramente "pesante" per le ripercussioni che immagino abbia avuto ed avrà un po' su tutti noi: per la giornata odierna è stata indetta una giornata di sciopero nazionale dei trasporti pubblici, con modalità di esecuzione variabili da città a città; in questo modo i lavoratori della categoria intendono protestare per il mancato rinnovo del contratto nazionale scaduto lo scorso dicembre (piccolo dettaglio probabilmente "trascurabile" per i più, ma di sicuro non per me: il "mio" contratto nazionale ha ottenuto il rinnovo dopo 4 anni dalla sua scadenza!!!). Beati loro che riescono a farsi sentire praticamente da chiunque con la loro azione, se scioperassi io credo non se ne accorgerebbe nessuno!
Al di là di questo, comunque, com'era facilmente prevedibile tutti sono saliti sulla loro bella automobile per assicurarsi lo spostamento casa-scuola o casa-lavoro... "assicurarsi" però è una parola grossa, visto che un po' ovunque c'erano ingorghi, imbottigliamenti e caos! Chi mi legge sa che io mi muovo prevalentemente in scooter (anche quando piove e/o fa freddo...) per cui il disagio che ho subito è stato poco più grande del solito. Non posso fare a meno, però, di riportare 2 "eventi" nei quali mi sono imbattuto e che mi hanno dato da pensare non poco.
Lungo il tragitto che mi separa dall'ufficio ho incontrato una "macchina blu" scortata da un poliziotto in moto con il solo lampeggiante acceso (senza sirena spiegata, cioè) che nonostante ci fosse una fila di macchine di qualche chilometro chissà per quale strana ragione non poteva fare la fila come chiunque altro ma doveva necessariamente andare avanti! Il poliziotto indicava alle macchine che procedevano in senso opposto di accostare sulla loro destra, a quelle in fila di spostarsi il più possibile sulla destra perchè la macchina blu doveva sorpassare tutti... Inutile dire che dietro la macchina il "codazzo" di moto, scooter e motorini era davvero considerevole, visto che l'automobile faceva "da tappo" impedendo a noi tutti di passare!
Il secondo evento riguarda un mezzo pubblico (da noi lo sciopero iniziava alle 8.30, quindi c'erano ancora le vetture in servizio), un "nuovissimo" autobus a doppia alimentazione (gasolio + energia elettrica) che dipendentemente dal punto della linea in cui si trova funziona in un modo o nell'altro. Quando l'ho incontrato io era "filobus", ossia stava funzionando a corrente. Uno degli inconvenienti che negli anni passati hanno fatto sì che la gente vedesse non di buon occhio i filobus (nonostante il LIVELLO 0 di gas inquinanti e di rumorosità da loro emessi) è lo "scarrucolamento", ossia l'uscita del trolley dai binari (cavi elettrici) che forniscono l'energia necessara per camminare... il mezzo pubblico in questione aveva "scarrucolato" nel bel mezzo di un incrocio bloccando completamente la circolazione! Ora mi chiedo:
1) perchè i vigili, presenti a poca distanza dal luogo del blocco, non sono intervenuti a governare opportunamente il traffico con la stessa tempestività che adottano quando annotano le targhe di chi passa con il giallo (ed ho scritto giallo, non rosso!) evitando la congestione dell'intera zona?
2) perchè l'autista non si è ricordato che la sua vettura aveva la doppia alimentazione e, dopo aver opportunamente "staccato" il trolley dalla rete, non ha messo in moto il motore diesel e non ha provveduto a disimpegnare l'incrocio nel minor tempo possibile?
E siamo soltanto alle 10 di mattina... non oso pensare a cosa potrà accadere da qui a stasera!
Chi non si è trovato almeno una volta nella vita a dover affrontare periodi più o meno lunghi di solitudine? Solitudine fisica (vita "solitaria", cioè, senza altre persone accanto), solitudine mentale (libertà di pensare ciò che si vuole e, magari, di agire di conseguenza), solitudine emotiva (assenza di legami più o meno intensi con altri esseri umani), solitudine pratica (necessità di fare le cose da soli senza poter contare sull'aiuto/appoggio di altri)... ce n'è per tutti i gusti!
Ma la solitudine è una cosa positiva o negativa? Una condizione bella o brutta? Qualcosa da ricercare a tutti i costi oppure da fuggire il più possibile?
A me piace stare solo, ritengo di essere una persona tutto sommato autosufficiente ed in grado di cavarmela discretamente facendo affidamento unicamente sulle mie forze. A volte, però, mi piacerebbe che qualcuno entrasse nella mia testa e riuscisse a "vedere" i pensieri in essa contenuti senza che io sia costretto a riferirli a parole... se una cosa del genere accadesse allora sì che non sarei più solo!
Ri-eccomi! Ri-torno in queste mie pagine dopo una lunga assenza dovuta ai "ponti" (vedi post precedente) ed alle difficoltà di connessione. Con che spirito, però? Di sicuro non quello dei tempi migliori perchè, nonostante le festività siano andate bene sotto diversi punti di vista, mi è bastata mezza giornata di ri-entro al lavoro per abbattermi, e non poco. Il motivo? E' presto detto: i malcontenti, le ansie, le preoccupazioni, i dispiaceri che avvolgono la quasi totalità delle persone che mi circondano in questo periodo!
In questa mezza giornata, infatti, ho fatto in modo di "mettermi in pari" dopo la lunga assenza da internet andando a leggere i blog che leggo di solito e... beh, ci credete se vi dico che un buon 80% di essi contiene una o più lamentele e, in generale, denota qualcosa che non va come dovrebbe? A me dispiace, dispiace sul serio perchè si tratta di persone che stimo (per motivi diversi) e cui sono legato (cosa posso farci se sono così?), non potrei desiderare altro che le diverse situazioni si risolvano nel modo migliore e nel più breve tempo possibile.
Mi piacerebbe poter fare qualcosa, se non di "risolutivo" quantomeno per essere di conforto e/o tirare su il morale, ma non sempre ne ho la possibilità... Mi limito, quindi, ad un abbraccio virtuale che lascio qui, a disposizione di chiunque vorrà prenderselo.