errare è umano, perseverare è diabolico!

Ed eccomi con un nuovo post (almeno qualcuno non parlerà più di "muffa", da queste parti... pensasse alla sua, piuttosto!) dopo un periodo abbastanza lungo di "silenzio stampa" dovuto un po' all'assenza di tempo, come sempre, ma soprattutto ad eventi ed episodi che mi hanno visto molto impegnato e su diversi fronti. Proprio a seguito di questi eventi, ho pensato a lungo sull'argomento di questo post e mi sono chiesto: esiste un confine ben definito tra la presenza nella vita e/o nel mondo altrui e l'invadenza di spazi che non sono propri? Quanto è lecito essere partecipi di ciò che fanno gli altri e quanto invece non si rischia di disturbare oltre il dovuto? Ci sono segnali che fanno capire abbastanza bene fino a che punto si può arrivare oppure tutto è lasciato all'immaginazione ed al caso, oppure ancora il discorso varia da persona a persona?
Immagino che più di qualcuno tra coloro che leggeranno queste mie parole capirà a modo suo questo post perchè comunque si è trovato ad essere protagonista, co-protagonista o semplice spettatore di uno o più episodi tra quelli che ho nominato prima, ma mi piacerebbe affrontare l'argomento con chiunque ne abbia voglia...
In questo momento mi trovavo sul sito di Repubblica on-line e sono rimasto colpito dal seguente articolo... credo si commenti da sè!
Non c'è niente da fare, ormai siamo proprio diventati lo zimbello di tutti!
Oggi sono felice, davvero felice e tanto! Semplicemente perchè da qualche parte, non molto lontano da qui, sta accadendo questo:
Per me questo giorno è come tutti gli altri e non ha alcun particolare significato se non quello di arricchire le tasche di chi si inventa qualunque cosa pur di sfruttarlo sotto il profilo commerciale, siano essi indifferentemente i produttori di gadgets di qualunque tipo o i gestori di ristoranti di ogni tipo. Però... beh, c'è chi pensa che il 14 febbraio sia una giornata particolare, per cui a queste persone è rivolto il mio augurio: buon S. Valentino!