errare è umano, perseverare è diabolico!
Anche quest'anno siamo arrivati alla fine, a S. Silvestro, l'ultimo giorno dell'anno... che strano, in generale dovrebbe essere uno dei giorni più famosi ed attesi un po' da tutti ed è stato dedicato a Silvestro, ci avete mai pensato? Non che io abbia niente in contrario contro questo santo, sia ben chiaro, però non mi sembra sia un nome particolarmente diffuso (per lo meno in Italia).
Se dovessi provare a fare un bilancio dell'intera annata, sicuramente dovrei procedere abbastanza dettagliatamente esaminando i vari eventi che, per me, l'hanno caratterizzata e, oltre a correre il rischio di dimenticarne qualcuno, molto probabilmente non la finirei più per cui tralascio i particolari ed affronto il discorso un po' "alla lontana". Per quanto mi riguarda, si è trattato di un anno abbastanza "normale" all'interno del quale gli eventi che spiccano per qualche ragione si possono contare sulle dita di una mano; il risultato complessivo, comunque, può definirsi buono.
Purtroppo, ad appena 5 giorni dalla sua fine il nostro 2004 ha deciso di lasciarci nel peggiore dei modi offrendoci il terremoto, e conseguente maremoto, avvenuto nell'Asia sud-orientale il 26 dicembre che ha causato disastri incalcolabili in termini di vite umane e distruzione ovunque si sia abbattuta la tristemente famosa "onda anomala"...
Caro 2004, questa te la potevi proprio risparmiare, sai? Certo, i "cataclismi naturali" non hanno data, non hanno età, avvengono quando per tutta una serie di motivazioni arriva il momento in cui "devono" avvenire, però ciò farà sì che tu venga ricordato dai più come un anno terribile, funereo, nefasto.
A me personalmente non rimane che augurare a chiunque capiti da queste parti che l'anno che comincerà tra poche ore sia completamente diverso da quello che terminerà a mezzanotte di oggi e mai come quest'anno l'augurio è "sentito" in generale (sia nei confronti delle persone che amo che nei confronti di coloro cui sono comunque legato affettivamente ma il legame non è mai stato particolarmente forte) proprio per quanto accaduto 5 giorni fa. Ma soprattutto auguro un felice 2005 a chi non mi conosce, a chi mi evita o a chi non risulto particolarmente simpatico per i più svariati motivi (siano esse persone appartenenti al mondo dei blog o chiunque altro al di fuori di qui), lo auguro sinceramente: per quanto io o altri possiamo aver detto o fatto qualcosa di sbagliato, per quanto possiamo aver "ferito" qualcuno, si tratta pur sempre di NIENTE a confronto di altro tipo di disgrazie.
Auguri e BUON 2005 a tutti!
E' ormai qualche giorno che manco da queste parti e, a volerla dire tutta, manco un po' dappertutto... Non è colpa mia, però, non del tutto per lo meno: sono stato male, ma male davvero! Febbre alta, influenza, tosse, raffreddore e chi più ne ha più ne metta!
Tutto ha avuto inizio il 26 mattina (giorno dopo il mio ultimo post) con una inarrestabile tosse che mi ha accompagnato per tutta la giornata. Pur non avendo fatto niente di particolare, nel tardo pomeriggio mi sentivo stanco come se avessi fatto chissà che. Mi sono messo un po' sul letto con l'intenzione di riposarmi 5 minuti e... ho dormito 4 ore! Quando mi sono risvegliato, non riuscivo a capire se fosse mattina, pomeriggio o sera. Sono rimasto in piedi fino a mezzanotte per poi rimettermi a letto di nuovo e dormire abbastanza tranquillamente nonostante i ripetuti risvegli.
Il mattino seguente mi sentivo un po' strano, così ho pensato di misurarmi la febbre prima di recarmi in ufficio... 38! Naturalmente me ne sono rimasto a casa. Ieri sono stato dal medico il quale mi ha dato l'intera settimana di malattia; lì per lì non volevo crederci perchè mi sentivo bene e mi sembrava esagerato fare una settimana di assenza dal lavoro. Tempo di tornare a casa e di misurarmi di nuovo la febbre, però, per ricredermi completamente: 38.6.
Mi sa tanto che la settimana di malattia servirà tutta quanta e... chissà se riuscirà a farmi guarire del tutto! Scrivo questo post da casa, approfittando di un momento in cui non ho la febbre... tenete le dita incrociate per me! Un saluto a chiunque passerà di qui, ci risentiamo per gli auguri di fine anno!
Con enorme piacere informo chiunque sia interessato (capito KEY?) che da oggi, giorno di Natale, anche questo blog è fornito di feed RSS! Capisco che per la maggior parte di voi tutto questo sia poco più che arabo, ma magari c'è qualcuno interessato alla cosa... Un piccolo "regalo di Natale" da parte mia per il mio blog e per alcuni di voi!
Ancora auguri a tutti!
Prima di lasciarvi i miei auguri privatamente e, soprattutto, prima che sia troppo tardi, auguro a chiunque dovesse passare da queste parti un felice e sereno Natale, preludio di un ottimo 2005!
E vai con panettone, spumante e... vabbè, continuate voi!
BUONE FESTE!
Oggi mi è capitato di leggere una cosa che mi ha colpito davvero. Si tratta di un brano riportato dal web nel blog di MARGARET. Mi è piaciuto davvero, al punto che ho chiesto ed ottenuto l’autorizzazione per pubblicarlo a mia volta. Ho fatto bene? Sii sempre umile L'umiltà è una pratica largamente sottovalutata nella nostra cultura moderna. Esiste una convinzione comune che l'umiltà vada bene solo per le persone religiose e sante, ma che nella vita di tutti i giorni non aiuti per nulla a realizzare i propri obiettivi anzi, sia d'ostacolo. Molti considerano l'umiltà una debolezza e di contro, l'aggressività e l'orgoglio delle virtù; sento spesso frasi del tipo "se non ti fai strada con le unghie gli altri ti stritolano". Questo accade perché la maggior parte delle persone non comprende cosa significhi in realtà essere umili. Forse, per loro, essere umili significa avere una bassa considerazione di se stessi ed avere un senso d'inferiorità. Ma posso garantirvi che in realtà non è per nulla così. Anzi, è vero il contrario. Le vere persone grandi sono innanzi tutto umili. Confucio amava ripetere ai suoi discepoli: "Chi è più saggio, colui che dice di esserlo o colui che non lo sa?". Gesù diceva: "Non io, ma il Padre che è in me compie le sue opere". Un grande scienziato come Albert Einstein, era noto per la sua semplicità infantile; nonostante la sua grandezza, manteneva un forte senso d'umiltà. Socrate ripeteva continuamente ai suoi seguaci: "So solo di non saper nulla". Esempi come questi potrei farvene a bizzeffe. Essere umili non significa credere di non valere nulla o di essere degli incompetenti. Conosco molte persone semplici che pur non essendo laureate potrebbero tranquillamente trasmettere le loro esperienze nei corsi universitari; viceversa, conosco altre persone che credono di essere "i più bravi", pensano di "conoscere tutto" e non hanno mai bisogno di nessuno: queste persone sono solo dei presuntuosi, che si troveranno male nel corso della loro vita. L'umiltà è sapere di essere in gamba, ma non esenti da errori (chi di Voi non ha mai sbagliato?). Anzi, la persona umile è colui che dall'errore ne sa trarre un'opportunità e si mette sempre in discussione. L'umiltà è saggezza, e per manifestare veramente la grandezza della nostra vita dobbiamo imparare ad essere umili. Dobbiamo ascoltare e non aver vergogna di imparare dalle altre persone. Dobbiamo fare come i bambini: i bambini sono pieni di stupore e di curiosità, amano vivere la vita e conoscere tutto quello che c'è da sapere.
Dobbiamo mettere da parte l'arroganza e smettere di pensare che non abbiamo più nulla da imparare. Doppiamo essere aperti e disponibili ad imparare sempre cose nuove, anche da quelle persone che riteniamo, erroneamente, che non abbiano assolutamente nulla da trasmetterci. Dobbiamo essere umili e ricordarci che "esiste sempre qualcosa da imparare".